Guida di Ferrara · Musei e mostre
Palazzo Schifanoia e il Salone dei Mesi: orari, biglietti e cosa vedere
A cura dell’Hotel Annunziata · Aggiornato il 12/10/2026 · 5 minuti di lettura

Palazzo Schifanoia è la residenza di svago degli Este in via Scandiana 23, a Ferrara, e custodisce il Salone dei Mesi, il ciclo di affreschi dipinto tra il 1468 e il 1470 per Borso d’Este. Oggi è sede del Museo Schifanoia: apre dal martedì alla domenica, 10:00-19:00, con ultimo ingresso alle 18:00. Il biglietto intero costa 12 euro e comprende il Museo Lapidario.
Cos’è Palazzo Schifanoia e perché si chiama così
Palazzo Schifanoia nasce intorno al 1385 per volere del marchese Alberto V d’Este, come «delizia»: una residenza per il riposo e lo svago della corte. Il nome significa «schifare la noia».
Dal 1466 Borso d’Este lo fa ampliare da Pietro Benvenuto degli Ordini, che aggiunge il piano nobile con il grande salone. Con Ercole I d’Este interviene Biagio Rossetti.
Nel Settecento le pareti dipinte vengono imbiancate. Gli affreschi riemergono tra il 1820 e il 1840; dal 1898 il palazzo è sede dei Musei di Arte Antica.
Dopo il terremoto del 2012 sono seguiti lunghi restauri: il Salone dei Mesi ha riaperto nel giugno 2020, l’intero museo con l’ala albertiana il 23 ottobre 2021.
Il Salone dei Mesi di Ferrara: come leggere gli affreschi
Il Salone dei Mesi misura 24-25 metri di lunghezza, circa 11 di larghezza e 7,5 di altezza. Il programma lo hanno pensato Borso e l’astrologo di corte Pellegrino Prisciani.
Le pareti sono divise in settori verticali, uno per mese, alternati a vedute urbane. Ogni mese si legge dall’alto in basso:
- In alto, il trionfo della divinità del mese su un carro trainato da animali diversi: unicorni per Minerva a marzo, cigni per Venere ad aprile.
- Al centro, il segno zodiacale con i tre decani, le figure che proteggono le tre decadi del mese secondo l’astrologia di origine egizia.
- In basso, la vita di corte e il governo di Borso d’Este, che compare sempre tre volte: a marzo, per esempio, amministra la giustizia e parte per la caccia.
La chiave dei decani la trovò Aby Warburg, che nel 1912 ne ricondusse alcuni ai testi dell’astronomo arabo Albumasar.
Dei 12 mesi se ne leggono 7, da marzo a settembre, sulle pareti est e nord. Degli altri restano frammenti: per ottobre, dicembre, gennaio e febbraio i Musei di Ferrara indicano come causa la tempera a secco, meno resistente dell’affresco.
Parti da marzo, sulla parete est, e procedi verso settembre. In aprile cerca Marte incatenato davanti a Venere e, in basso, Borso che porge una moneta al buffone Scocola.
Chi ha dipinto il Salone dei Mesi: l’Officina ferrarese
«Officina ferrarese» è il titolo del saggio del 1934 in cui Roberto Longhi raccontò i pittori della Ferrara estense. Nel Salone dei Mesi lavorarono più mani:
| Mese | Parete | Attribuzione |
|---|---|---|
| Marzo, aprile, maggio | Est | Francesco del Cossa (documentato) |
| Giugno, luglio | Nord | Maestro dagli occhi spalancati |
| Agosto | Nord | Gherardo da Vicenza |
| Settembre | Nord | Ercole de’ Roberti |
| Da ottobre a febbraio | Ovest e sud | Quasi perduti |
Francesco del Cossa rivendicò i suoi tre mesi in una lettera a Borso, protestando per la paga di 10 bolognini al piede quadrato. Nel 1470 si trasferì a Bologna.
Alcune fonti citano Cosmè Tura, ma oggi gli studiosi escludono quasi del tutto una sua mano diretta.
Cosa vedere nel Museo Schifanoia oltre il Salone dei Mesi
Il Museo Schifanoia ha 21 sale e circa 250 opere, tra cui il Polittico d’alabastro e un busto di Antonio Canova. Il percorso segue quest’ordine:
- Ala albertiana, di fine Trecento: storia del palazzo, ceramiche della vita quotidiana estense, Leonello d’Este e l’umanesimo.
- Piano nobile: il Salone dei Mesi, la Sala delle Virtù con il soffitto a cassettoni del 1467 e gli stucchi di Domenico di Paris, poi le sale su Borso, Ercole I e i duchi fino al 1598.
- Piano terra: la Ferrara barocca e la collezione del cardinale Gian Maria Riminaldi.
Con lo stesso biglietto entri al Museo Lapidario, in via Camposabbionario 1, nella chiesa di Santa Libera: epigrafi e monumenti funerari romani e medievali.
Palazzo Schifanoia: orari, biglietti e MyFE Card
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Orari | Martedì-domenica 10:00-19:00, ultimo ingresso 18:00 |
| Chiusure | Lunedì e 25 dicembre, salvo aperture straordinarie |
| Intero | 12 euro, Lapidario incluso |
| Ridotto | 9 euro |
| Cumulativo con Palazzina Marfisa d’Este | 15 euro (ridotto 10) |
| Gratis | Under 18, titolari MyFE Card, nel giorno del compleanno |
| MyFE Card | 20 euro (2 giorni), 22 (3 giorni), 25 (6 giorni) |
| Prenotazione | Consigliata e gratuita, portale del Comune; tel. 0532 244949 |
La MyFE Card è la card musei di Ferrara: un ingresso in 10 musei, Castello Estense e Schifanoia compresi. Se dormi all’Hotel Annunziata, mostrala al check-out, prima che venga fatto il conto: non paghi l’imposta di soggiorno. Mostrata al check-in, esenta dall’imposta di soggiorno.
Conviene già con due visite: Castello Estense con Torre dei Leoni (14 euro) e Schifanoia (12) fanno 26 euro, la card ne costa 20. Online va comprata entro le 14:00 del giorno d’uso.
Il calendario ufficiale prevede aperture anche lunedì 7 dicembre 2026 e dal 28 dicembre al 10 gennaio 2027. Per il resto c’è la guida ai musei di Ferrara con biglietti e orari.
Come arrivare a Palazzo Schifanoia e quanto tempo serve
Via Scandiana è nel centro storico: ci arrivi a piedi o in bici. Il museo è accessibile; l’audioguida è gratuita con l’app Museum Mix.
Secondo me servono un’ora e mezza, più 20-30 minuti per il Lapidario. Con un’ora sola, sali subito al piano nobile: il Salone dei Mesi merita mezz’ora.
Schifanoia entra bene nell’itinerario a piedi in 10 tappe, o insieme a cosa vedere nel centro storico di Ferrara.
Dormire in centro per visitare Palazzo Schifanoia
Hotel Annunziata è un 4 stelle di design con 27 camere in Piazza Repubblica 5, davanti al Castello Estense: da qui raggiungi Schifanoia attraversando il centro.
L’hotel noleggia city bike a 15 euro al giorno anche a chi non soggiorna: dettagli nella pagina Noleggio bici. Se riparti in giornata, lasci la valigia al deposito bagagli e vai al museo.



